sabato 16 giugno 2012

Paura 3D (2012) - Recensione

"E' colpa tua, non si entra in casa d'altri"
Marchese Lanzi

Venerdì 15 giugno, nella sua data di uscita nelle sale, sono andata al cinema a vedere Paura 3D, il cui trailer mi aveva molto incuriosito.

Genere: Horror
Regia: Antonio Manetti, Marco Manetti
Attori Principali: Peppe Servillo, Francesca Cuttica, Lorenzo Pedrotti, Domenico Diele, Claudio di Biagio
Durata: 108 min.

Prima della visione del film avevo letto alcune recensioni piuttosto negative che criticavano soprattutto la recitazione e il montaggio, ma ho voluto vederlo comunque nella speranza di averne un'opinione diversa. Fortunatamente è stato così.
I tre protagonisti sono dei ragazzi che vivono in un quartiere della periferia di Roma: Ale, Simone e Marco, interpretato da Claudio Di Biagio, conosciuto su YouTube per il suo canale nonapritequestotubo e per aver collaborato alla prima web series italiana, Freaks.
I tre ragazzi tra birre e canne, si ritrovano tra le mani le chiavi della villa del Marchese Lanzi, libera per il weekend, e non resistono a non sfruttare l'occasione, ma qualcosa nella cantina modificherà radicalmente i loro progetti.
Paura 3D ha ricevuto parecchie critiche per il fatto che, pur proclamandosi un film horror, di horror ci sia ben poco. In effetti la critica non è infondata poichè realmente la paura spesso manca se non in alcune scene, soprattutto alla fine del film, in cui la tensione, più che la paura, è davvero ad alti livelli. Mi aspettavo più splatter, ma quel poco che c'è è buono.
La sorpresa non manca, un film tutt'altro che banale e scontato ma che alla fine lascia un po' l'amaro in bocca assieme a dubbi e incertezze ed è forse questa l'unica critica che mi sento di fargli.
Non condivido invece affatto le critiche riguardanti la recitazione, che ho trovato molto naturale e credibile, soprattutto quella dei tre ragazzi romani.
Una menzione importante va fatta al 3D, che mi ha davvero colpito per la sua particolarità in certe inquadrature che aiutano il telespettatore ad immedesimarsi nella pellicola, e alla sua buonissima qualità, inaspettata per quanto mi riguarda. Infine ci tengo a citare i bellissimi titoli di testa ad opera del pittore e grafico Sergio Gazzo.
Nonostante tutto Paura 3D mi è piaciuto e ritengo che la critica ci sia andata giù un po' troppo pesante poichè è carino e l'impalcatura regge, nonostante alcune stonature. Tutto sommato ne consiglio la visione, possibilmente al cinema per non perdersi le particolarità e le finezze del 3D.

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