lunedì 18 giugno 2012

Limitless (2011) - Recensione

"Prima ero cieco, ora vedo"
Eddie Morra

Regia: Neil Burger
Genere: Thriller
Attori Principali: Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish, Anna Friel
Durata: 105 min.

Il protagonista è uno scrittore depresso che non riesce a iniziare il primo romanzo che gli è stato commissionato, Eddie Morra. A causa della situazione critica in cui si trova e dalla quale non cerca di uscire, la fidanzata lo lascia. La svolta avviene quando per caso incontra Vernon, fratello dell'ex moglie, il quale gli regala un farmaco in via di licenza in grado di aumentare le capacità dei recettori neurali e di attivare tutte le aree del cervello. Il farmaco ha su Eddie un effetto incredibile e lo aiuta anche a recuperare la sua autostima. Quando poi riuscirà a procurarsi una grande quantità del farmaco la sua vita comincerà a cambiare: si arricchirà, tornerà con la sua fidanzata e diventerà un uomo brillante e di successo. Ma il farmaco avrà anche delle conseguenze negative inaspettate sul suo fisico e sulla sua vita.
Si dice che siamo in grado di sfruttare solo il 20% del nostro cervello e quindi appare già affascinante l'opportunità di poterlo sfruttare al massimo, recuperando ogni ricordo, anche minimo, per poterlo sfruttare a proprio vantaggio. Queste grandi capacità vengono utilizzate da Eddie per arricchirsi e per diventare un genio poliglotta della letteratura e dell'alta finanza. Il periodo in cui la pillola ha effetto è caratterizzato nella pellicola da un repentino cambio di colori; è evidente infatti passaggio ai colori caldi rispetto ai colori freddi utilizzati soprattutto nella parte iniziale del film, e ad un uso di colori molto accesi che mettono in risalto soprattutto gli occhi azzurri di Eddie. Inoltre c'è anche l'utilizzo del fish eye e dello zoom e di frequenti primi piani e flashback che evidenziano come l'attenzione e il ricordo lavorino, grazie al farmaco, molto più del normale.
Il fascino di Limitless è dato anche dagli spunti ad argomenti che caratterizzano negativamente la società in cui viviamo quali: la cospirazione politica, la mafia, l'alta finanza e la dipendenza dalle droghe. Lo spettatore è al contempo quindi portato a riflettere sulla situazione in cui viviamo e rapito e affascinato dalla storia narrata.

sabato 16 giugno 2012

Paura 3D (2012) - Recensione

"E' colpa tua, non si entra in casa d'altri"
Marchese Lanzi

Venerdì 15 giugno, nella sua data di uscita nelle sale, sono andata al cinema a vedere Paura 3D, il cui trailer mi aveva molto incuriosito.

Genere: Horror
Regia: Antonio Manetti, Marco Manetti
Attori Principali: Peppe Servillo, Francesca Cuttica, Lorenzo Pedrotti, Domenico Diele, Claudio di Biagio
Durata: 108 min.

Prima della visione del film avevo letto alcune recensioni piuttosto negative che criticavano soprattutto la recitazione e il montaggio, ma ho voluto vederlo comunque nella speranza di averne un'opinione diversa. Fortunatamente è stato così.
I tre protagonisti sono dei ragazzi che vivono in un quartiere della periferia di Roma: Ale, Simone e Marco, interpretato da Claudio Di Biagio, conosciuto su YouTube per il suo canale nonapritequestotubo e per aver collaborato alla prima web series italiana, Freaks.
I tre ragazzi tra birre e canne, si ritrovano tra le mani le chiavi della villa del Marchese Lanzi, libera per il weekend, e non resistono a non sfruttare l'occasione, ma qualcosa nella cantina modificherà radicalmente i loro progetti.
Paura 3D ha ricevuto parecchie critiche per il fatto che, pur proclamandosi un film horror, di horror ci sia ben poco. In effetti la critica non è infondata poichè realmente la paura spesso manca se non in alcune scene, soprattutto alla fine del film, in cui la tensione, più che la paura, è davvero ad alti livelli. Mi aspettavo più splatter, ma quel poco che c'è è buono.
La sorpresa non manca, un film tutt'altro che banale e scontato ma che alla fine lascia un po' l'amaro in bocca assieme a dubbi e incertezze ed è forse questa l'unica critica che mi sento di fargli.
Non condivido invece affatto le critiche riguardanti la recitazione, che ho trovato molto naturale e credibile, soprattutto quella dei tre ragazzi romani.
Una menzione importante va fatta al 3D, che mi ha davvero colpito per la sua particolarità in certe inquadrature che aiutano il telespettatore ad immedesimarsi nella pellicola, e alla sua buonissima qualità, inaspettata per quanto mi riguarda. Infine ci tengo a citare i bellissimi titoli di testa ad opera del pittore e grafico Sergio Gazzo.
Nonostante tutto Paura 3D mi è piaciuto e ritengo che la critica ci sia andata giù un po' troppo pesante poichè è carino e l'impalcatura regge, nonostante alcune stonature. Tutto sommato ne consiglio la visione, possibilmente al cinema per non perdersi le particolarità e le finezze del 3D.

lunedì 11 giugno 2012

Capitan America: Il Primo Vendicatore (2011) - Recensione

Steve Rogers: "Perchè io?"
Abraham Erskine: "Perchè l'uomo debole conosce il valore della forza, conosce il valore del potere."


Genere: Azione/Avventura
Regia: Joe Johnston
Attori Principali: Chris Evans, Hugo Weaving, Tommy Lee Jones, Stanley Tucci, Neal McDonough
Durata: 124 min.

Capitan America è uno dei film apripista a The Avengers.
Ci troviamo nel 1942 durante la seconda guerra mondiale e il protagonista è un gracile ragazzino, Steve Rogers, il quale vuole assolutamente arruolarsi nell'esercito statunitense. Una concreta possibilità gli verrà concessa solo grazie all'incontro con il professore tedesco di origine ebrea Abraham Erskine che gli offre la somministrazione del siero del Super Soldato che lo trasformerà in guerriero fortissimo e con capacità fisiche fuori dal comune. Inizialmente viene usata la sua immagine nella pubblicità e partecipa a spettacoli musicali e teatrini ma poi, sentendosi inutile, inizia a mettere in pratica il suo status di supersoldato partecipando a missioni militari contro il nazismo. Il suo nemico principale però si rivelerà più pericoloso di Hitler: è Teschio Rosso. L'intenzione di quest'ultimo è di usare a proprio vantaggio un potente cubo che ha origini divine, il Tesseract, già visto in Thor e poi apparirà in The Avengers.
Steve Rogers infine, per salvare milioni di vite, si sacrifica facendo schiantare il velivolo in cui si trova al Polo Nord. Egli rimane ibernato qui per quasi settant'anni e si torna quindi ai giorni nostri quando Nick Fury gli propone di diventare non solo difensore dell'America ma del mondo intero.
Avevo inizialmente sentito parlare male di Capitan America per cui quando ho visto il film per la prima volta non avevo grandi aspettative, ma mi sono dovuta ricredere. Io non ho mai letto i fumetti dell'eroe in questione per cui non posso giudicare il film in base al suo rapporto col fumetto, motivo principale delle critiche mosse alla pellicola. Ma a mio parere la ricostruzione scenografica è credibile, il cast funziona, c'è la giusta dose di patriottismo, l'antagonista spietato e l'immancabile storia d'amore: non manca nulla. La critica che potrei muovere è una mancanza di pathos e tensione nelle scene più delicate che tendono a risolversi piuttosto velocemente. Tutto sommato l'ho trovato comunque un bel film e lo consiglio.

Hostel (2005) - Recensione

"Io ho guadagnato parecchio con te
perciò sei tu la mia puttana"
(Natalya)

Genere: Horror/Splatter
Regia: Eli Roth (tra i produttori figura anche Quentin Tarantino)
Attori Principali: Jay Hernandez, Derek Richardson, Barbara Nedeljakova
Durata: 89 min.

Se vi piacciono gli splatter e la tensione è il film che fa al caso vostro.
I protagonisti sono due ragazzi americani, Paxton e Josh, che si trovano al loro primo viaggio Interrail in Europa, durante il quale conoscono un ragazzo islandese, Oli, che si unisce a loro. La prima tappa dei tre è Amsterdam dove tra sesso e droghe incontrano un ragazzo che li indirizza in Slovacchia, in un ostello vicino a Bratislava dove si trovano ragazze bellissime e disponibili che possono fare al caso loro. Per circa metà della durata del film la narrazione si svolge così tra serate in discoteca e scene di sesso lasciando quasi la sensazione di trovarsi in un American Pie o simili. Poi però le cose cominciano a cambiare ed emerge il lato orrorifico del film inizialmente visto dagli occhi delle vittime e sfruttando particolarmente gli effetti sonori per colpire il telespettatore e poi mostrando la furia omicida degli assassini che pagano per poter uccidere secondo il loro sadico piacere dei poveri ospiti dell'ostello utilizzando qualunque strumento, come trapani, forbici o motoseghe. Sapere poi che l'idea per il film è nata dopo che il regista ha scoperto un sito internet in cui si parlava in di un luogo in Tailandia in cui era possibile uccidere delle persone in cambio di denaro, rende il tutto ancora più terribile.
Hostel a mio parere è davvero un film da vedere soprattutto per l'ansia e la tensione che è in grado di generare e alla sorpresa che è in grado di dare fino all'ultimo secondo. In più il mix che è riuscito a creare tra una commedia da college americano a horror/splatter lo rende unico. Una pellicola per niente banale e ricca di colpi di scena che certamente non vi deluderà.

venerdì 8 giugno 2012

Saw (2004) - Recensione

"Molta gente è poco riconoscente nei confronti della vita.
Ma tu no, non più ora.
Fine del gioco!"
(Jigsaw)

Ieri ho guardato per la prima volta il primo dei sei capitoli della saga Saw, girato in soli 16 giorni.

Genere: Thriller/Horror
Regia: James Wan
Attori Principali: Leigh Whannell, Cary Elwes, Danny Glover, Michael Emerson
Durata: 100 min.

Trama.
Adam Faulkner e il dottor Lawrence Gordon si risvegliano incatenati in un sudicio bagno senza sapere come ci sono finiti. In mezzo alla stanza è disteso un uomo che si è sparato un colpo in testa il quale tiene in una mano una pistola, nell'altra un registratore di audiocassette. Adam e il dottor Gordon cerceranno di capire, in una corsa contro il tempo, cosa sia successo e di chi possa essere la mente perversa che li ha rapiti e imprigionati senza alcun apparente motivo. Il colpevole è Jigsaw, l'Enigmista, un malato terminale di cancro che non uccide le proprie vittime ma le mette in condizione sia di vivere che di morire se riescono a superare le sfide e gli enigmi da lui proposti. Le vittime da lui scelte sono persone  che hanno dimostrato disprezzo per la vita stessa e per questo i suoi giochi sono crudeli lezioni per trasmettere agli altri il valore della vita.

Recensione.
Il film mi è piaciuto, è riuscito a tenermi attaccata allo schermo nell'attesa del finale, del tutto inaspettato. Saw è infatti ricco di colpi di scena, fino alla fine.
Durante la narrazione ricorrono molti flashback che riguardano gli omicidi passati del serial killer Jigsaw e le vite di Adam e del dottor Gordon. Questi flashback contribuiscono a non annoiare troppo il telespettatore poichè un film incentrato su due uomini chiusi in un bagno a lungo andare avrebbe stufato. I flashback però, a mio parere, sono a volte mal inseriti nella narrazione, tanto da staccarsene troppo a volte.
I dialoghi non sono dei migliori e il fatto che gli attori scelti non siano particolarmente abili nella recitazione non aiutano.
Nulla toglie però che l'idea di base sia davvero originale tanto che c'è stato un seguito di ben cinque pellicole e una notorietà come pochi altri film horror. Certamente la visione del primo capitolo della saga mi ha invogliato a guardare i prossimi e questo è sempre un buon segnale per designare un buon film. Presto spero di poter scrivere le recensioni dei seguiti.

The Avengers (2012) - Recensione

"Alla fine ognuno sarà solo con se stesso"
(Loki)

L'ultimo film che ho visto al cinema è The Avengers, un film del 2012 prodotto dalla Marvel Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures, basato sul gruppo dei Vendicatori, composto dai supereroi dei fumetti Marvel.
The Avengers è il culmine di un progetto al quale appartengono i film dedicati ai Vendicatori, cioè: Iron Man (2008),  L'Incredibile Hulk (2008), Captain America-Il primo vendicatore (2011), Thor (2011).

Genere: Azione/ Avventura
Regia: Joss Whedon
Attori Principali: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Tom Hiddleston, Clark Gregg, Gwyneth Paltrow.
Durata: 140 Min.

Trama.
Nick Fury, direttore dell'agenzia internazionale per il mantenimento della pace, S.H.I.E.L.D, si reca alla NASA dove si stanno effettuando dei test sul Cubo Cosmico (o Tesseract) dal quale si apre un varco dimensionale ed appare Loki, fratello adottato di Thor, armato di uno strano scettro. Loki uccide gran parte degli agenti presenti e ne strega due, tra cui Occhio di Falco, che poi riuscirà a liberarsi dall'incantesimo, e fugge con il Tesseract.
Successivamente i Vendicatori si trovano riuniti in un enorme portaerei, l'Elvelivolo, quartier generale dello S.H.I.E.L.D, convocati da Fury.
Nel frattempo Loki manifesta le sue intenzioni: iniziare una guerra aiutato da un esercito alieno, i Chitauri, e deve recuperare il Cubo per colui che gli ha fornito l'esercito e lo scettro.
Iron Man e Capitan America individuano Loki a Stoccarda e riescono a catturarlo e a portarlo nell' Elvelivolo dal quale i suoi seguaci cerceranno di liberarlo. Banner non riesce a mantenere l'autocontrollo e si trasforma in Hulk scagliandosi contro la Vedova Nera. Durante il tentativo di liberazione di Loki da parte dei Chitauri muore l'Agente Coulson e questo permette ai Vendicatori di sentirsi finalmente uniti contro il nemico comune.
Inizia la battaglia. I nemici, nonostante i Vendicatori riescano a eliminarli velocemente, riescono a compensare le perdite grazie al varco aperto nel cielo.
Iron Man in un atto di estremo sacrificio, intercetta il missile nucleare di Loki e lo devia verso il portale sbaragliando definitivamente l'esercito nemico. Stark riesce a salvarsi e Thor torna ad Asgard con il Tesseract e Loki prigioniero.
I Vendicatori riprendono poi le loro vite.
Nella scena dopo i titoli di coda compare Thanos che sorride diabolicamente quando il capo dei Chitauri annuncia la sconfitta del loro esercito e aggiunge che attaccare la Terra sarebbe lusingare la Morte. Questa scena finale lascia intuire un seguito del film.

Recensione.
Il film mi è piaciuto davvero tantissimo, tanto che mi ha invogliato a guardare tutte le pellicole sopracitate che rinviano a The Avengers.  L'ho trovato un bel miscuglio di azione, adrenalina, colpi di scena e sarcasmo. Il film è infatti ricco di battute molto divertenti, soprattutto grazie al carismatico Tony Stark, e di scene esilaranti e inaspettate, come il pugno di Hulk a Thor o il riuscitissimo attacco di Hulk a Loki, che hanno fatto scoppiare la sala in una fragorosa risata. Alcuni critici non hanno apprezzato il sarcasmo in The Avengers ma io l'ho trovato molto azzeccato per smorzare alcuni momenti di tensione o azione.
Durante i 140 minuti del film non si riesce a staccare gli occhi dallo schermo, anche per coloro che, come me, non sono appassionati di fumetti.
Anche gli effetti speciali sono degni di una menzione: davvero ben fatti e super realistici!
Mi ha colpito molto l'interpretazione di Hulk da parte di Mark Ruffalo che ho trovato molto più azzeccata e interiorizzata di quella di Edward Norton, secondo me impacciato e inadatto nei panni del gigante verde. Inoltre ho apprezzato molto anche Chris Evans nei panni di Capitan America poichè è riuscito efficacemente a rendere un soldato della seconda guerra mondiale circondato da eroi del XXI secolo e spesso zittito dai modi e dalle risposte sarcastiche e pungenti di Tony Stark. Inutile rimarcare la solita straordinaria interpretazione di Iron Man di Robert Downey Jr.
Il grande successo di The Avengers può essere facilmente sintetizzato con il fatto che è diventato il terzo maggior incasso della storia del cinema dopo Titanic e Avatar.